Mappa Mundi 1457

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Portolano 1

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Mappa Mundi 1457

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Portolano 1

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TITOLI ALTERNATIVI – Hec est vera cosmographor(um) cum marino accordata [descri]cio, quoru(n)d(am) <i(n)> frivolis narracionibus reiectis, 1457 – Mappamondo Genovese.
CARATTERISTICHE – Mappa in pergamena, 795 x 395 mm.
ORIGINE – Spagna (Castiglia). L’origine genovese del Portolano 1, a lungo avallata da alcuni studiosi, si basava sul fatto che all’esterno della cornice grafica (nella parte superiore sinistra), compare uno stemma con una croce rossa in campo scuro, che trova riscontro all’interno della carta in quattro vessilli disegnati in corrispondenza della città di Genova e di tre importanti colonie genovesi sul Mar Nero. In questo stemma è stata correttamente riconosciuta la croce di San Giorgio, che figura nell’emblema della Repubblica marinara di Genova. Tuttavia nessun fondamento documentale attesta l’origine genovese della mappa, e tale ipotesi si è rivelata quanto meno dubbia alla luce dell’analisi della lingua in cui sono scritti i cartigli ed i toponimi. Senza dimenticare che, inoltre, altri elementi iconografici, potenzialmente rilevanti quanto gli stemmi al fine di individuare la provenienza di una mappa, contraddicono l’origine genovese del Portolano 1. Nella raffigurazione dell’Italia, per esempio, la sola città rappresentata con un disegno prospettico rilevante è Venezia.
DATAZIONE – XV secolo (1457).
COMMITTENZA E PROPRIETARI – Più che indicare la provenienza genovese della mappa e dei suoi autori, la presenza della croce di San Giorgio potrebbe più plausibilmente indicare l’origine della famiglia committente, o di un suo possessore (in questo caso la sua esecuzione sarebbe successiva alla realizzazione della mappa).
COLLOCAZIONE ATTUALE – Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale.
GENERE – Geografia / Mappe.
CONTENUTO – La carta è orientata a nord, tuttavia per leggerla bisogna via via ruotarla, a motivo del fatto che le leggende, i toponimi e l’iconografia, sono perpendicolari al perimetro costiero. Fuori dall’ellisse sono disegnate due scale di riduzione. Vi sono rappresentate l’Europa, l’Africa, l’Asia: le tre parti in cui, prima del 1492, si divideva l’ecumene antica. Il Portolano 1 è un’opera molto avanzata: si tratta di una vera e proprio summa delle novità letterarie e geografiche disponibili e dibattute intorno alla metà del Quattrocento, un documento che ben delinea l’imago mundi appena precedente le navigazioni di fine secolo.
LINGUA – Latino, Spagnolo.
SCRITTURA – Littera Textualis.
CARTOGRAFO – Il mappamondo è stato realizzato da un cartografo, probabilmente di origini castigliane, con l’ausilio di un miniatore e forse anche di un copista, tutti rimasti sconosciuti.
DECORAZIONE – L’apparato iconografico è ricchissimo e per la sua decorazione è stato fatto un ampio ricorso all’oro. Cinquantasei cartigli e circa trecentocinquanta toponimi istoriano la pergamena.
STILE – Rinascimentale.

Scheda tecnica: Illuminated Facsimiles

15° secolo

EDIZIONE IN FACSIMILE

Riproduzione a colori a grandezza naturale dell’intero documento originale. Il facsimile riproduce il più fedelmente possibile le caratteristiche materiali del documento originale.
EditoreIstituto della Enciclopedia Italiana – Treccani (Roma, 2008).
Collana – Tesori Svelati.
Tiratura limitata – Tiratura di 750 esemplari contrassegnati con numerazione da 1 a 750. Venti esemplari non venali fuori numerazione sono riservati all’Istituto della Enciclopedia Italiana.
Certificato – Il certificato di autenticità sul retro della mappa presenta la doppia firma di Francesco Paolo Casavola (Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana dal 1998 al 2009) e di Antonia Ida Fontana (Direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dal 1996 al 2010).
Supporto e stampa – Questa edizione in facsimile è stata stampata al torchio su pergamena da L’Arte del Libro di Todi.
Commentario – Introduzione e commento di Angelo Cattaneo. Volume in italiano, formato in-quarto, copertina in tela, 195 pagine, tavole a colori. Indice: Introduzione – L’imago mundi medievale e rinascimentale – La struttura narrativa del Portolano 1 – Disegnare un mappamondo nel Quattrocento – Sintassi cartografica – Le matrici culturali – Il sapere del cartografo – Iconografia cartografica – Note – Fonti e studi – Cartigli e toponimi.
Cofanetto – La mappa è custodita in una cartella in pelle e tela, realizzata dalla Legatoria Rigoldi di Concorezzo (Milano).

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Treccani