Atlante Nautico di Battista Agnese

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Banco Rari 32

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Atlante Nautico di Battista Agnese

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Banco Rari 32

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TITOLI ALTERNATIVI – Atlante Nautico di Battista Agnese – Nautical Atlas of Battista Agnese – Battista Agnese Portolan Atlas – Atlas Nautique de Battista Agnese – Mapamundi de Bautista Agnese – Weltkarte des Battista Agnese – Der Portolan-Atlas des Battista Agnese.
CARATTERISTICHE – Codice in pergamena, 254 x 178 mm, 2 fogli di guardia (all’inizio e alla fine del codice), 15 carte (30 pp.) numerate a lapis.
LEGATURA – Coperta in cuoio. Nello spessore tra la sguardia finale e la coperta è inserita una piccola bussola.
ORIGINE – Italia (Venezia).
DATAZIONE – 16° secolo (1542-1564).
COMMITTENZA – Il manoscritto è stato commissionato dalla famiglia Da Sommaia (o Da Sommaja), o comunque era destinato a loro. Lo stemma nobiliare compare alle cc. 2r e 15r, all’interno di una cornice dorata.
PROPRIETARI SUCCESSIVI – Successivamente l’Atlante ha fatto parte della collezione di Antonio Magliabechi (1633-1714).
COLLOCAZIONE ATTUALE – Attualmente è conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, con la segnatura Banco Rari 32, come parte della sezione Fondo Magliabechiano (nucleo originario della BNF, corrispondente a quella che fu la Biblioteca Magliabechiana, ovvero la biblioteca privata di Antonio Magliabechi).
GENERE – Trattati / Libri secolari; Geografia / Mappe.
CONTENUTO – Tutti gli atlanti nautici di Battista Agnese si dividono, in base al contenuto, in tre gruppi principali. Il primo gruppo è composto dagli atlanti disegnati tra il 1535 ed il 1541, appartenenti alla c.d. fase pre-California per il fatto che nel planisfero ovale (generalmente l’ultima carta degli atlanti), non vi è la rappresentazione della penisola californiana, ed i territori corrispondenti all’odierno Yucatàn sono raffigurati come un’isola. Gli atlanti del secondo gruppo, realizzati tra il 1542 ed il 1551, appartenenti alla c.d. fase post-California, mostrano nel planisfero ovale e nella carta dell’Oceano Pacifico, i territori corrispondenti all’attuale California come una penisola. Nel terzo gruppo di atlanti, prodotti tra il 1552 ed il 1568, Agnese aggiunse numerose carte regionali, tra le quali una nuova carta della Scozia, insieme a quelle della Scandinavia, del Nord Italia, della Moscovia, della Grecia. Il codice che qui ci interessa appartiene alla seconda produzione, detta post-California. Si compone di una parte iniziale dedicata alla cosmografia, cui seguono la raffigurazione del Mediterraneo, del Mar Nero e delle isole britanniche, i tre oceani e il Nuovo Mondo, e infine un planisfero tolemaico ovale.
LINGUA – Italiano.
DECORAZIONE – L’Atlante conta in tutto 10 mappe. Come tutte le opere dell’Agnese si caratterizza per il nitore e l’essenzialità del disegno, per la cura dei dettagli e delle decorazioni. La tavolozza fatta di indaco, rosso brillante, verde acqua, marrone chiaro e verde smeraldo, è inconfondibile.
ARTISTA – Il manoscritto non è firmato, ma è sicuramente riconducibile a Battista Agnese. Si veda a tale proposito la c. 1r, dove una mano successiva alla redazione del codice ha aggiunto il titolo «Portulano disegnato da Giambatista Agnesi Genovese nel sec. XVI». Battista Agnese (1500-1564) nacque a Genova, ma tra il 1535 ed il 1564 fu attivo come cartografo a Venezia, dove diresse una bottega specializzata nella preparazione di atlanti nautici e carte nautiche di lusso e di grande prestigio estetico, lavorando su incarico di principi, mercanti e ufficiali di alto rango. I suoi lavori ebbero successo a motivo del loro valore artistico e commerciale, che li fece corrispondere al gusto d’una data classe di persone.
STILE – Intorno alla metà del Cinquecento, mentre tra Roma, Venezia, Basilea, Lovanio e Anversa le tipografie sfornavano centinaia di carte geografiche a stampa (la sola Geografia di Tolomeo era ormai giunta alla venticinquesima edizione), Agnese proseguiva il proprio lavoro di atlanti manoscritti, enfatizzando gli stilemi e l’unicità delle tecniche più raffinate della miniatura rinascimentale.

Scheda tecnica: Illuminated Facsimiles

Mapa Mundi

EDIZIONE IN FACSIMILE

Riproduzione a colori a grandezza naturale dell’intero documento originale. Il facsimile riproduce il più fedelmente possibile le caratteristiche codicologiche del documento originale. La rilegatura potrebbe non corrispondere a quella del documento originale così come si presenta nel momento attuale.
EditoreIstituto della Enciclopedia Italiana – Treccani (Roma, 2008).
Collana – Tesori Svelati.
Tiratura limitata – 750 esemplari contrassegnati a mano da 1 a 750. Venti esemplari non venali fuori numerazione sono riservati all’Istituto della Enciclopedia Italiana.
Certificato – Il certificato di autenticità al colophon presenta la doppia firma di Francesco Paolo Casavola (Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana dal 1998 al 2009) e di Antonia Ida Fontana (Direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dal 1996 al 2010).
Legatura – Coperta in pelle con incisioni e impressioni in oro. Quattro bindelle con graffa sui bordi del piatto anteriore si agganciano ad altrettante contrograffe sul piatto posteriore. Come nel codice originale una piccola bussola con ago magnetico, inscritta in una rosa di trentadue venti, è stata inserita nello spessore della coperta al piatto posteriore.
Commentario (italiano) – In quarto, 161 pagine, con tavole a colori. Indice: La rappresentazione della Terra dalla Grecia al Rinascimento (Juan Gil); Venezia, l’occhio del mondo (Gino Benzoni); L’Atlante Nautico di Battista Agnese (Angelo Cattaneo).
Cofanetto – Il facsimile ed il volume di commento sono inseriti in un cofanetto in pelle a doppio scomparto.

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Treccani