Bibbia dei Crociati

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Bibbia dei Crociati

TITOLI ALTERNATIVI – Bibbia dei Crociati – Bibbia di Luigi IX – Salterio Maciejowski – Crusader Bible – Morgan Crusader’s Bible – Bible of Louis IX – Shah Abbas Bible – Book of Kings – Bible de Maciejowski – Bible Morgan de Louis IX – Livre des Rois – Bible des Croisades – Biblia de los Cruzados – Biblia del Sah Abás – Bíblia de Luís IX – Kreuzritterbibel Ludwigs des Heiligen – Kreuzritter Bibel – Maciejowski-Bibel – Kreuzfahrerbibel – Buch der Könige – Livro dos Reis – Библия Мациевского.
CARATTERISTICHE – Codice in pergamena, 390 x 295 mm, 92 pp.
LEGATURA – Il manoscritto non conserva più la legatura originale: è stato infatti rilegato più volte già a partire dal XIII secolo.
ORIGINE – Francia: Parigi.
DATAZIONE – 13° secolo: 1250 ca.
COMMITTENZA – La Bibbia dei Crociati è stata a lungo associata a Luigi IX (1214-1270), re di Francia dal 1226 fino all’anno della sua morte. Conosciuto anche come Luigi il Santo o San Luigi dei Francesi, venne canonizzato da Bonifacio VIII nel 1297, ed è a motivo della sua fama di re devoto che molti sovrani francesi dopo di lui si chiameranno Luigi. In realtà, seppure le dimensioni ed il lusso suggeriscono in ogni caso un alto mecenatismo, non sussistono prove documentali che sia stato effettivamente Luigi IX a commissionare questa imponente impresa artistica del Medioevo. Questo non esclude il fatto che ne sia stato in possesso, e che da lui la Bibbia sia passata nelle mani del fratello Carlo I d’Angiò (1226-1285).
PRECEDENTI PROPRIETARI – Questo codice, oltre ad essere un capolavoro dell’arte gotica, vanta anche una storia molto complessa ed affascinante. Nel XVI secolo entrò a far parte della collezione di Bernhardsù Maciejowski (1548-1608), cardinale e arcivescovo cattolico polacco: si tratta del primo proprietario documentato, poiché per alcuni secoli della Bibbia se ne perdono le tracce. L’appartenenza al cardinale polacco è testimoniata da una iscrizione in latino (c. 1r): «Potentissimo Persarum Regi Bernardus Macieuskius […] veram felicitatem exoptans offert […]» (Bernardo Maciejowski, con auguri sinceri offre questo dono al sommo re dei Persiani). Difatti nel 1604 Maciejowski donò il manoscritto allo scià safavide di Persia ʿAbbās I (1571-1629), detto il Grande. Fu quest’ultimo a far aggiungere le iscrizioni in persiano sui margini del manoscritto. Il codice è stato oggetto di molti passaggi di proprietà nei secolo successivi, ed è appartenuto a diversi proprietari tra collezionisti e mercanti: Giovanni d’Athanasi (un greco che commerciava antichità egizie per conto di collezionisti inglesi), Sydney Cockerell (collezionista d’arte britannico), Peter Ludwig (fondatore del Museo Ludwig a Colonia), Payne & Foss (due librai antiquari londinesi), Sir Thomas Phillips (antiquario e collezionista inglese), Thomas Fitzroy Fenwick (nipote di Sir Thomas Phillips), John Pierpont Morgan Jr. (banchiere, erede della J.P. Morgan & Co).
COLLOCAZIONE ATTUALE – Il manoscritto è oggi conservato a New York (The Morgan Library & Museum), salvo che per alcune carte: due si trovano a Parigi (Bibliothèque Nationale de France) ed una a Los Angeles (The Getty Museum).
GENERE – Cristianesimo; Bibbie / Vangeli.
CONTENUTO – La Bibbia dei Crociati illustra circa 346 episodi della Bibbia (tratti da: Genesi, Esodo, Giosuè, Giudici, Rut e Samuele). Le storie si concentrano su alcune figure importanti della storia di Israele: Abramo, Giuseppe, Mosè, Giosuè, Sansone, Samuele, Saul, Gionatan e David (a quest’ultimo è dedicato circa il quaranta per cento delle pagine). L’obiettivo è quello di proporre modelli di regalità da evitare oppure da seguire. L’ambientazione è quella della Francia del XIII secolo.
LINGUA – In origine la Bibbia era priva di iscrizioni. Quelle in latino sono state aggiunte in Italia nel XIV secolo. Quelle in persiano sono state aggiunte nel XVII secolo dallo scià safavide di Persia ʿAbbās I il Grande. Del XVIII secolo sono invece le iscrizioni in ebraico-persiano.
DECORAZIONE – L’apparato delle miniature è imponente: gli episodi illustrati sono 340, distribuiti su 92 pagine.
ARTISTA – Sono sette gli artisti che hanno lavorato alla Bibbia, e sono rimasti tutti sconosciuti: questo è l’unico loro lavoro di cui siamo a conoscenza. Nonostante la realizzazione a più mani, possiamo individuare un artista maestro, che oltre ad aver realizzato quasi metà delle miniature, ha progettato l’intero impianto illustrativo, conferendo all’opera un aspetto unitario.
STILE – Gotico.
LINK ESTERNI – The Morgan Library & Museum (manoscritto digitalizzato) – Bibliothèque Nationale de France (cc. 43-44) – Getty Museum Collection (c. 45).

Scheda tecnica: Illuminated Facsimiles

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EDIZIONE IN FACSIMILE

Riproduzione a colori a grandezza naturale di tutte le porzioni del documento originale che un tempo erano un documento unico. Il facsimile riproduce il più fedelmente possibile le caratteristiche codicologiche del documento originale. La rilegatura potrebbe non corrispondere a quella del documento originale così come si presenta nel momento attuale.
EditoreSalerno Editrice (Roma, 1998). In coedizione con: Faksimile Verlag (Lucerna/Monaco); Editorial Casariego (Madrid).
Collana – Codices Mirabiles (n. 3).
Tiratura limitata – 980 esemplari contraddistinti da numeri arabi, 80 esemplari contraddistinti da numeri romani. Alla Salerno Editrice sono state riservate 250 copie.
Fotografia – David Loggie (New York).
Stampa fotolitografica – Print & Art (Graz, Austria).
Riproduzioni in oro – Print & Art (Graz, Austria); Laboratorio Grafico di Heinz Deuschle (Göppingen, Germania).
Legatura – Il volume è stato cucito a mano e rilegato in pelle di vitello dai rilegatori Burkhardt (Mönchaltore/Zürich).
Commentario (italiano) – Daniel H. Weiss, William M. Voelkle, Sydney C. Cockerell, Eran Lupu, Sussan Babaie, Vera Basch Moreen. Edizione italiana a cura di Andrea Cuna.
Cofanetto – Teca in plexiglass.
ISBN – 88-8402-258-4 (facsimile); 88-8402-285-1 (commentario).

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