Pontificale di Bonifacio IX

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ms. vat. lat. 3747

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Pontificale di Bonifacio IX

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ms. vat. lat. 3747

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TITOLI ALTERNATIVI – Pontifical of Boniface IX – Pontifical de Boniface IX – Pontifical de Bonifacio IX – Pontifikale Papst Bonifazius IX.
DESCRIZIONE FISICA – Codice in pergamena, formato 320 x 225 mm, III-44-III carte.
LEGATURA – Coperta in pelle con cornice a doppio filo impressa in oro lungo il perimetro dei due piatti. Al centro del piatto anteriore è impresso lo stemma di Pio VI (n. 1717, m. 1799), mentre al centro del piatto posteriore è impresso lo stemma del cardinal bibliotecario Francesco Saverio de Zelada (n. 1717, m. 1804). Se ne deduce che la rilegatura è databile alla fine del XVIII secolo. Il dorso presenta sei nervature, con gli stemmi di Pio IX (n. 1792, m. 1878) e quello del cardinal bibliotecario Angelo Mai (n. 1782, m. 1854), impressi in oro nelle caselle esterne. Il dorso è stato quindi rifatto successivamente, tra il 1853 e il 1854, anni in cui Angelo Mai è stato bibliotecario vaticano.
ORIGINE – Italia.
DATAZIONE – Il manoscitto è stato realizzato durante il pontificato di Bonifacio IX (1389-1404). Sono negli anni dello scisma d’Occidente, che a partire dalla doppia elezione del 1378 divideva la cristianità in due blocchi.
COMMITTENZA – Commissionato da Papa Bonifacio IX, nato Pietro Tomacelli (n. 1354, m. 1404). La committenza è testimoniata dalla presenza dello stemma Tomacelli – sormontato dal triregno – ripetuto in varie carte del manoscritto. Ma soprattutto dalla scritta che circonda la miniatura alla c. 39v: «Sanctissimus dominus noster summus pontifex, Bonifatius nonus fecit fieri hunc librum, ad honorem et gloriam sanctissime Trinitatis, et sui pontificatus».
COLLOCAZIONE ATTUALE – Il codice è conservato da secoli nella Biblioteca Apostolica Vaticana, con la segnatura Ms. Vat. Lat. 3747.
GENERE – Cristianesimo, Libri liturgici.
CONTENUTO – Il Vat. Lat. 3747 è stato lungamente considerato un pontificale, ovvero un libro liturgico contenente le formule in uso durante le celebrazioni tenute dal vescovo. Questa definizione, confermata anche da Pierre Salmon nel suo lavoro «Les manuscrits liturgiques latins de la Bibliothèque vaticane» (Città del Vaticano, 1968), è stata sicuramente influenzata dai testi e da alcune miniature del codice. Tuttavia i recenti studi sul contenuto del manoscritto, incorsi in occasione della realizzazione dell’edizione in facsimile, ci dicono che si tratta di un libro liturgico diverso: una Praeparatio ad missam ad uso del Pontefice, contenente i testi delle preghiere e i rituali per la preparazione del papa alla celebrazione della messa. Si vedano a tale proposito i riti di vestizione del Pontefice illustrati nelle grandi iniziali istoriate.
LINGUA – Latino.
SCRITTURA – Gotica italiana.
COPISTA – Un copista principale ha lavorato alle cc. 2r-41r. Le carte successive sono state completate in un secondo momento e da più mani, presumibilmente tre.
DECORAZIONE – L’apparato decorativo del codice è ricco e di una qualità indubitabilmente elevata. Una miniatura a piena pagina alla c. 39v raffigura il papa durante la Benedictio coram populo. L’inizio delle sezioni principali è segnato da 9 grandi iniziali istoriate in foglia d’oro – di cui alcune a piena pagina – che illustrano i riti di vestizione del Pontefice. Le sezioni secondarie sono individuate da 25 iniziali, dalle quali si irradia una ricca decorazione a fogliame, candelabre e drôlerie che circonda il testo scritto. Abbelliscono ulteriormente il codice numerose iniziali minori.
MINIATORI – Gli studi effettuati in occasione della realizzazione del facsimile hanno portato a localizzare a Roma la bottega dove è stato realizzato il Vat. Lat. 3747. Si tratta di una bottega che realizzò per Bonifacio IX altri manoscritti, almeno tre. Gli artisti operanti in questa bottega si richiamavano a modelli napoletani e abruzzesi a loro contemporanei, ma anche ad altri più antichi e legati alla tradizione.
STILE – Gotico.

Scheda tecnica: Illuminated Facsimiles®

Pontificale di Bonifacio IX

EDIZIONE IN FACSIMILE

Riproduzione a colori a grandezza naturale dell’intero documento originale – Il facsimile riproduce il più fedelmente possibile le caratteristiche materiali del documento originale allo scopo di sostituirlo nella ricerca scientifica e nelle raccolte del collezionista bibliofilo. La rifilatura e la composizione delle carte riproducono il profilo e la fascicolazione del documento originale. La rilegatura corrisponde a quella del documento originale così come si presenta nel momento attuale.
Editore – ArtCodex (Castelvetro di Modena, 2007), in coedizione con la Biblioteca Apostolica Vaticana (Città del Vaticano, 2007).
Collana – L’edizione facsimilare del Pontificale di Bonifacio IX è inserita nella serie Codices e Vaticanis Selecti, Series Maior, n. XCV edita dalla Biblioteca Apostolica Vaticana.
Tiratura limitata – Tiratura limitata di 500 copie numerate in cifre arabe e LXII copie destinate agli Editori.
Certificato di autenticità – Il certificato di autenticità con il numero di copia è allegato al colophon.
Commentario – Volume di commento in italiano, formato in-ottavo, 159 pagine. A cura di Ambrogio M. Piazzoni. Testi di Ambrogio M. Piazzoni, Arnold Esch, Adalbert Roth, Francesca Manzari, Maria Gabriella Critelli, Piergiorgio Parodi e Luciano Malagoli.
ISBN – 978-88-6180-001-4 (ArtCodex), 978-88-210-0812-2 (Biblioteca Apostolica Vaticana).

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